Ieri è storia, domani è mistero e oggi…oggi è un dono.
Per questo si chiama presente.

(dal film Kung Fu Panda)

Le Nostre Foto

Storia del Rifugio Luigi Brioschi

“Regnando sua maestà Umberto I Re d’Italia Presidente onorario del C.A.I.. In questo giorno di domenica 20 ottobre 1895 sono convenuti in questa località in vetta alla Grigna settentrionale o Monte Codeno a metri 2.403 sul livello del mare (…) per inaugurare e dichiarare aperta al pubblico la Capanna-Rifugio qui costruita ad iniziativa e particolare spesa della Sezione di Milano del Club Alpino Italiano…”.

Dal verbale di inaugurazione del rifugio Luigi Brioschi. Costruito nel 1895/96 in vetta alla Grigna Settentrionale è il primo rifugio montano del CAI di Milano all’epoca secondo in Italia ed uno dei primi in Europa. Decisamente azzeccata la posizione del rifugio, nelle giornate limpide il panorama sull’arco alpino è ineguagliabile, lo sguardo spazia dalle più vicine vette del Pizzo dei Tre Signori a quelle più lontane come il Monch (Oberland, vicino al più noto Eiger). Ben visibili il Monte Rosa ed il Monviso ma non mancano le visioni sulle alpi Retiche dal monte Badile al Disgrazia, al Bernina, al Palù fino ai monti che segnano il confine con il Trentino Alto Adige. Anche la posizione è considerata felicissima, in quanto vicina al capoluogo lombardo, alla Brianza e per la sua accessibilità da Esino, da Mandello e da Pasturo, così scrive il Corriere della Sera il giorno dell’inaugurazione paragonando i costi di realizzazione a quelli della Capanna Margherita in vetta al Monte Rosa (4500 metri) raggiungibile, a quell’epoca, da pochissimi alpinisti esperti: “Ciò non avverrà pel nuovo rifugio che ha costruito il club alpino milanese a soli 5 metri dalla vetta della Grigna Settentrionale (m. 2410) e sebbene più modesto di quelli a cui abbiamo accennato, sarà d’immenso giovamento a quella classe di alpinisti che non si spinge fino alle vette delle Alpi, me che è assai più numerosa dell’altra e che annovera nelle sue fitte schiere di vecchi e giovani, signore e fanciulli, ricchi e poveri.”. Il rifugio viene subito molto frequentato, tanto che viene ampliato nel 1903 e nel 1926. L’attuale denominazione viene assegnata alla seconda ristrutturazione agevolata dalla donazione di 500 L. di Luigi Brioschi per commemorare la propria prima storica ascensione alla Punta Nordend del Monte Rosa compiuta nel 1876. Sebbene ottantenne Brioschi partecipò alla cerimonia di inaugurazione salendo a dorso di mulo da Pasturo. Durante la seconda guerra mondiale, così come tante altre opere, fu distrutto non dai tedeschi, che lo resero solo inutilizzabile perché il comandante era appassionato di montagna, ma dagli italiani in una rappresaglia contro alcuni partigiani di Esino. Ricostruito nel 1948 il rifugio diventa col tempo un importante osservatorio meteorologico in funzione soprattutto per l’aeroporto di Milano Linate. Come osservatorio il rifugio diventa una importante base per escursionisti in quanto è sempre aperto e lo è ancora oggi, nonostante non sia più attiva la stazione meteo. 

alt

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 10 Novembre 2009 16:16)

disegnato da liberotrek.it