Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti.

Sentiero Naturalistico

E' disponibile una nuova ed interessante pubblicazione sul Sentiero Naturalistico ai piedi della maestosa parete Est del Monte Rosa. Il volume, di Teresio Valsesia, è...
Non dir di me

Non dir di meFin che di me non saiPensa di teE poi di me dirai (Anonimo - Lavatoio Vilminore in Val di Scalve - BG)

Monte Sodadura

Itinerario

 

Una piccola grande piramide

 

Dopo mesi di inattività rieccomi sulle mie amate montagne. Difficile resistere al richiamo ma ancora più difficile rispondere quando l’età ed altri impegni incalzano. Inutile piangere sul latte versato se si vuole raggiungere una meta bisogna sudare, qualunque sia la meta. Oggi siamo su di una modesta vetta, il Sodadura, ma sempre di una vetta si parla e quando la terra si fonde con il cielo lo spettacolo diventa sublime a qualsiasi altitudine e l’animo gode in silenzio il richiamo della natura e di Dio.

Il Sodadura è una cima piramidale

che sorge a nord/est dei Piani di Artavaggio e campeggia tra il Monte Aralalta, la Cima di Piazzo e lo Zuccone dei Campelli. Dai Piani di Artavaggio la salita è semplice e veloce, infatti per allenarsi questo è un ottimo percorso, facilmente allungabile salendo o scendendo lungo il vallone fino a Moggio.
Il nostro itinerario è semplice e fino al rifugio Nicola adatto a chiunque voglia godere della montagna con panorami straordinari sulle Grigne, il Resegone, lo Zuccone Campelli e tutto l’arco alpino se il tempo è clemente.
Si prende la funivia a Moggio (12 € ar) ed arrivati ai piani si imbocca la carrareccia che parte all’ingresso della stazione e che porta prima ai piani dove troviamo il rifugio Casari, il rifugio Sassi Castelli, la Chiesa di Maria Santissima Madre della Chiesa e l’albergo sciatori in disuso. In 40/50 minuti si raggiunge facilmente il rifugio Nicola. Dal rifugio si prende il sentiero che porta alla base della piramide del Sodadura e per facile cresta sino alla vetta (30 minuti). L’ultimo tratto è segnato per escursionisti esperti e possiamo solo confermare la dicitura in quanto si passa per la cresta dove chi soffre di vertigini potrebbe avere dei problemi. In inverno con neve e ghiaccio risulta pericoloso e da affrontare con le dovute attrezzature.
Al rientro scendiamo verso il rifugio Nicola e proseguiamo per il vicino rifugio Cazzaniga da cui partono le vie che portano ai Piani di Bobbio. Prendiamo la traccia sulla sinistra del rifugio (guardandolo in faccia) e scendiamo rapidamente fino alla carrareccia che, verso sinistra, riporta ai piani di Artavaggio (vedi traccia GPS); prestare attenzione perché la prima parte della traccia è poco segnata.
Un’ultima nota: ricordatevi il solare perché non ci sono piante e l’intero percorso si snoda al sole.

  

 

Traccia GPS

 

8.2 km, 04:33:07

 

Registrati per scaricare la traccia:

 

Escursione effettuata il 03 giugno 2017

 

 

 

Scheda

Tipo Trekking
Tempo 1,3 salita
Difficoltà facile
Dislivello 411metri
Periodo Tutto l'anno
La tabella mostra il grado di difficoltà dell'itinerario descritto ed il periodo consigliato per l'escursione. Il tempo segnalato è relativo ad un buon di allenamento. In inverno il percorso è consigliato solo con attrezzature adeguate, informarsi prima di effettuare l'escursione.
 

Rifugi

Nicola Aperto tutto l'anno (nei fine settimana).
Sassi Castelli  
Cazzaniga Merlini  
Casari  
Numeri Utili

Soccorso Alpino: 118
Comunità Montana: 0341.99.61.14

 

Foto

Raggiungere la partenza

Stampa

Agosto 2018
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
30 31 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31 1 2