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Nordic Walking

Utilizzo dei bastoncini ? La disciplina del Nordic Walking, approfondisci con l'articolo in "Letture di Montagna"  
Piccolo Passo

Per quanto si vada lontano, per quanto si salga, si comincia sempre con un piccolo passo. (François Cheng)

Ciaspole al Sodadura

Itinerario

 

Sodadura: una piramide imponente.

 
Uno sguardo alle previsioni del tempo ed un pizzico di fortuna possono regalare giornate meravigliose. Dopo una settimana di tempo pessimo con nevicate anche a bassa quota ci prepariamo per una ciaspolata che si preannuncia interessante anche perché ha smesso di nevicare la sera prima. Si parte la domenica mattina presto con un cielo grigio ed una nebbiolina che in pianura è spesso presente e ristagna nell’aria come la fuliggine di antichi camini. La fatica del risveglio all’alba è ripagata non appena usciamo dalle gallerie che portano in Valsassina; a Ballabio lo spettacolo sulla Grignetta è di gran lunga più bello di quello estivo: cielo blu non una nuvola, sembra una cartolina ritoccata al computer: la giornata si preannuncia speciale.
 

Arriviamo ai Piani di Artavaggio dopo una lunga coda alla funivia (costo 12€ A/R) e subito infiliamo le ciaspole per salire al rifugio Nicola. Lungo la traccia battuta dal gatto le ciaspole sono forse un po’ di impaccio ma la neve fresca ci invita a fuori pista e scorciatoie faticose ma molto divertenti.

La strada facile e battuta da molti alpinisti e sciatori si snoda verso il rifugio con pendenze a volte importanti e senza pericoli. Giunti al rifugio Nicola cambiamo le ciaspole con i ramponi per la salita lungo la cresta al Sodadura. Forse il rampone è fin troppo anche per la temperatura elevata nonostante le nevicate, ma siamo a marzo e queste condizioni sono normali. Preferiamo la sicurezza, esagerata forse, ma mai di troppo in montagna dove spesso per i motivi più futili accadono tragedie. Saliamo lungo il crinale della vetta, percorso impegnativo ma non troppo che presenta un punto esposto particolarmente difficile se non si ha il piede fermo e se non si è attrezzati con ramponi, ciaspole o ramponcini; data la coda che si forma per il passaggio alternato tra chi sale e chi scende abbiamo soprannominato simpaticamente questo passaggio come l’”Hillary Step” senza nulla togliere al ben più famoso passaggio sopra gli 8000 che rappresenta l’ultima difficoltà prima di raggiungere la vetta.

Dalla cima, inutile dirlo, lo spettacolo è immenso, anche perché nelle immediate vicinanze il Sodadura risulta l’unica vetta e pertanto possiamo osservare le prealpi lecchesi e bergamasche e l’intero arco alpino dove spiccano nomi importanti come il Disgrazia ed il monte Rosa.

Rientriamo al rifugio Nicola per lo stesso itinerario di salita dove l’accoglienza è sempre delle migliori nonostante ci siano molti avventori.



  

 

Traccia GPS

 

6.3 km, 05:10:18

 

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Escursione effettuata il 04 marzo 2018

 

 

 

Scheda

Tipo Trekking
Tempo 1,3 salita
Difficoltà facile/impegnativo
Dislivello 411metri
Periodo Tutto l'anno
La tabella mostra il grado di difficoltà dell'itinerario descritto ed il periodo consigliato per l'escursione. Il tempo segnalato è relativo ad un buon di allenamento. In inverno il percorso è consigliato solo con attrezzature adeguate, informarsi prima di effettuare l'escursione.
 

Rifugi

Nicola Aperto tutto l'anno (nei fine settimana).
Sassi Castelli  
Cazzaniga Merlini  
Casari  
Numeri Utili

Soccorso Alpino: 118
Comunità Montana: 0341.99.61.14

 

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